Diritto di famiglia

… o sarebbe più corretto parlare di diritto delle famiglie? Perché per quanto il nostro ordinamento giuridico riconosca ancora un ruolo preminente alla famiglia “come società naturale fondata sul matrimonio” (art. 29 Costituzione), è un dato di fatto che il legislatore italiano e la giurisprudenza riconoscono oggi valore, a determinati e specifici fini giuridici, anche alle unioni di fatto e alle unioni omosessuali.

Non esiste più un unico modello familiare e il diritto interno si è via via adeguato a questo mutato quadro sociale: oggi, quindi, questa branca del diritto continua a disciplinare l’istituto del matrimonio e i rapporti personali e patrimoniali tra coniugi, ma ha anche e soprattutto posto al centro della sua tutela il figlio, in quanto titolare di una posizione giuridica identica, qualunque sia il modello familiare scelto dai suoi genitori.