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Tutto cominciò con la macchina danneggiata con la mazza

Sarebbe, secondo la ricostruzione accusatoria, il primo atto - perlomeno il primo atto ufficiale - della ruggine tra un chioggiotto di 37 anni e una famiglia di Porto Viro. Ruggine che ha provocato non pochi problemi, dal punto dell'ordine e della sicurezza pubblica, a Porto Viro. E' da qui che sarebbero nati la rissa di gennaio (LEGGI ARTICOLO), con quattro arresti e anche coltelli spuntati nel corso dello scontro, ma anche l'incendio in via Savoia, con varie auto danneggiate (LEGGI ARTICOLO)



Porto Viro (Ro) - Sarebbe arrivato ubriaco, sarebbe sceso dall'auto e impugnando una mazza da baseball avrebbe danneggiato il parabrezza e una fiancata di una Fiat 500. Questa la contestazione che la Procura di Rovigo muove a un chioggiotto di 37 anni, per fatti che si sarebbero verificati a dicembre del 2015.

La prima udienza si è tenuta nella mattinata di mercoledì 14 dicembre, con la difesa affidata all'avvocato Ilaria Brandalese di Rovigo, mentre la parte civile si è costituita con l'avvocato Fulvia Fois di Rosolina. E' stata una udienza dedicata sostanzialmente alle formalità, seguita dal rinvio a una prossima data. Un episodio di danneggiamento, con in aggiunta il porto della mazza da baseball che configura una violazione della legge sulle armi, secondo la ricostruzione accusatoria.

Un danneggiamento che sarebbe stato l'avvisaglia della tempesta destinata a scatenarsi a Porto Viro di lì a poco tra un chioggiotto di 37 anni e una famiglia del posto. A gennaio, le due "fazioni" si sarebbero scontrate in una rissa in un bar.

In seguito, qualche tempo dopo, in via Savoia sarebbe divampato un incendio doloso che danneggiò alcune auto, secondo gli inquirenti appiccato dal 37enne, che per questo è stato rinviato a giudizio. Per questa vicenda il  37enne è stato rinviato a giudizio.

14 dicembre 2016