Bonus psicologo: fino a 600 euro a persona per percorsi di psicoterapia

WWW.DIRITTOETUTELAFOIS.COM - Arriva il bonus psicologo: fino 600 euro a persona per percorsi di psicoterapia
L'avvocato del foro di Rovigo Fulvia Fois sul disagio psicologico, lo stress, l'ansia, la depressione che potrebbero essere superati grazie al sostegno di un professionista iscritto all'Albo specialista contro i disturbi mentali

Care lettrici e cari lettori,
questa settimana voglio parlare con voi di un bonus particolare che potrà, soprattutto in questo periodo di forte stress, ansia, preoccupazioni, separazioni …., essere di interesse e utilità.
Alcuni giorni fa è stato approvato l’emendamento al cd. “Decreto Milleproroghe” con cui si prevede, tra le altre cose, anche il “bonus psicologo”.

Ma in che cosa consiste?
Si tratta di un contributo economico che verrà riconosciuto ai cittadini che, per disagio psicologico, stress, ansia, depressione o per altre necessità, devono seguire percorsi di sostegno psicologico o di psicoterapia.
Il sussidio sarà erogato a tutti i cittadini maggiori d’età che abbiano un ISEE fino a 50.000 euro, ed ammonterà a circa 600 euro, pari al costo di circa 12 sedute di psicoterapia, che andranno svolte presso specialisti privati iscritti all’albo degli psicoterapeuti.

Per quanto riguarda le modalità per richiedere il bonus, al momento non ci sono indicazioni precise, anche se va comunque detto che entro 30 giorni dall’approvazione dell’emendamento, il Ministero dell’Economia e il Ministero della Salute dovranno predisporre un decreto che determini le modalità di presentazione della domanda, l’entità del bonus e i requisiti, anche reddituali, per l’assegnazione del contributo.
Quello che è certo, fino ad ora, è che sono stati stanziati circa 20 milioni di euro per sostenere i cittadini italiani, che ora più che mai hanno bisogno di supporto anche dal punto di vista psicologico.
Dei fondi messi a disposizione, circa 10 milioni di euro saranno utilizzati per l’erogazione del bonus psicologo, mentre l’altra metà sarà destinata al reclutamento di professionisti del settore, nonché per potenziare i servizi di neuropsichiatria dedicati ai bambini e agli adolescenti, per ampliare le possibilità di accesso all’assistenza sociosanitaria e ai servizi di psicologia e psicoterapia anche per chi non ha la diagnosi di un disturbo mentale.

In effetti, i lunghi periodi di lockdown che si sono resi necessari a seguito del dilagare della pandemia da Covid-19 hanno inciso negativamente sulla salute mentale dei cittadini, che sempre più spesso si trovano a fronteggiare disturbi come insonnia, ansia, stress e depressione.
Recenti studi hanno inoltre dimostrato che i guariti da Covid-19 hanno circa il 60% di possibilità in più di avere una diagnosi di disturbo mentale entro un anno dalla guarigione.

COSA NE PENSO IO?
Avrei forse preferito una drastica riduzione dei contributi da lavoro dipendente e maggiori incentivi alle aziende, piccoli imprenditori e partite iva, per le nuove assunzioni, come incentivo concreto all’economia, ma tant’è!
In ogni caso, credo che in questo periodo ogni contributo dello Stato possa e debba essere inteso in senso positivo, almeno quale sforzo verso la cittadinanza angustiata dalla restrizioni e della perdite subite.
La salute mentale e la serenità delle persone è importante e molto spesso non sufficientemente tutelata perché le persone non hanno il denaro neanche per arrivare a fine mese.
Oltre a ciò, dobbiamo considerare che le patologie psicologiche vengono spesso sottovalutate e ricondotte a situazioni passeggere di particolare tensione, con la conseguenza che il disturbo non diagnosticato non viene nemmeno curato, con esiti che possono rivelarsi anche gravi e talvolta pericolosi per la persona che ne è affetta e per quelle che le stanno vicino.
Si tratta quindi di un misura estremamente positiva di cui, tuttavia, potranno beneficiare soltanto poco più di 16.000 cittadini. Davvero troppo pochi se consideriamo che ad oggi circa il 40% degli italiani si è rivolto ad uno psicologo per sé o per aiutare dei propri cari.
Non ci resta che attendere nuove disposizioni e sperare che il bonus venga destinato ad una platea più ampia di cittadini.

Se avete delle domande o volete propormi un argomento di cui parlare, potete farlo scrivendomi all’indirizzo e-mail dirittoetutela3.0@gmail.com o compilando il form che trovate sul sito www.dirittoetutelafois.com.

                                                                                                                                                                                                                                                              AVV. FULVIA FOIS 



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