Donne vittime di violenza

Costrette a stare in casa, donne vittime di violenza 

Il Coronavirus colpisce la salute e la stabilità psicologica di moltissimi italiani, una 48enne a Padova è stata presa martellate dal marito, l’avvocato di Rosolina (Rovigo) Fulvia Fois interviene sull’argomento 

ROVIGO - “L’Italia è chiusa fra le quattro mura di casa e io penso anche a loro, alle donne che subiscono violenza domestica e che in questi frangenti sono costrette a vivere col loro persecutore". Fulvia Fois, avvocato di Rosolina difende spesso donne vittime di violenza. La notizia di una donna 48enne presa a martellate dal marito a Padova, una tragedia evitata per un soffio grazie ai vicini di casa che hanno chiamato le forze dell’ordine, in questi momenti di convivenza forzata h24 non stupisce l'avvocato che si occupa di diritto di famiglia e non solo. Il Coronavirus colpisce la salute e la stabilità psicologica di moltissimi italiani, ma la soluzione adottata dai vari Dpcm del presidente del consiglio dei ministri, ovvero del rimanere a casa, purtroppo mette in pericolo le donne e i loro figli che vivono con un uomo violento.

In queste ore si è levato forte l'allarme dato dalle associazioni che assistono le donne vittime di violenza: dalla Lombardia alla Sicilia raccontano come i loro telefoni siano muti, le telefonate non arrivano. Improvvisamente è scomparsa la violenza domestica? "No, l'uomo dal quale vorrebbero fuggire le donne ora ce l'hanno in casa tutto il giorno. Farsi beccare a fare una telefonata di "denuncia" anche solo al centro antiviolenza equivarrebbe a provocare un'ulteriore alzata di toni e sfociare in ben altro. Violenza che può essere vessazione fisica, morale, psicologica, economica; maltrattamenti che possono essere inflitti davanti ai bambini, la cosiddetta violenza assistita”.

"A queste donne dico di non disperare, la soluzione c'è. Contattate le Forze dell'ordine, chiamate un avvocato professionista. Non rimanete in silenzio. L'emergenza Coronavirus non vi sta aiutando, per questo vi invito ad essere astute e a chiamare chi può difendervi dalla violenza del vostro uomo quando si presenta l'occasione. Non siete sole. Approfittatene per accogliere le prove del vostro persecutore. Avete il mio sostegno e ritengo quello di moltissimi altri bravi avvocati”.

                                                                                                                                                                                       Avv. Fulvia Fois