L’inquilino va via, ma l’appartamento è un disastro. Come fare?

L’inquilino va via, ma l’appartamento è un disastro. Come fare?

Immobile restituito al proprietario in condizioni critiche, magari danneggiato. L'avvocato Fulvia Fois del Foro di Rovigo dedica la rubrica Diritto e Tutela a quanto prevede la Legge in favore del proprietario dell'immobile e quali danni dovrà pagare l'ex conduttore

Care lettrici e cari lettori,

questa settimana voglio parlarvi di un case date in locazione e a cosa succede quando l’inquilino, al termine del contratto, ha fatto dei danni all’abitazione.

Come ci si può tutelare? Cosa prevede la legge?

L’art. 1590 del Codice Civile dice che il conduttore – ovvero l’inquilino – deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l’ha ricevutasalvo il deterioramento o il consumo risultante dall’uso della cosa in conformità del contratto.

Ciò essenzialmente significa che qualora l’appartamento venga riconsegnato danneggiato, il locatore può chiedere il risarcimento del danno, pari alle spese necessarie a ripristinare l’immobile.

Ma non solo.

Se, infatti, i danni sono tali che il locatore non possa nuovamente affittare l’immobile, il conduttore dovrà anche corrispondere una somma pari ai canoni di locazione che il locatore avrebbe potuto percepire per il periodo in cui si sono resi necessari i lavori di riparazione e messa in pristino.

Sul punto è intervenuta diverse volte la giurisprudenza, da ultimo confermando che, anche se il contratto di locazione è scaduto, il locatore può rifiutare la consegna delle chiavi di casa e quindi la riconsegna dell’immobile, per tutto il periodo in cui dovranno essere eseguiti i lavori di sistemazione, periodo in cui l’inquilino dovrà continuare a versare il canone di locazione nonostante il contratto sia scaduto.

L’unica possibilità che il conduttore ha per non pagare i canoni, è quella di svolgere i lavori di riparazione a proprie spese.

La Cassazione ha infatti stabilito che “in tema di locazione, allorché il conduttore abbia arrecato gravi danni all’immobile locato, o compiuto sullo stesso innovazioni non consentite tali da rendere necessario per l’esecuzione delle opere di ripristino l’esborso di somme di notevole entità, il locatore può legittimamente rifiutare di ricevere la restituzione del bene finché dette somme non siano state corrisposte dal conduttore”.

In ogni caso, il locatore, una volta determinato l’ammontare dei danni ed essendosi accordato in tal senso con l’inquilino, potrebbe anche trattenere la cauzione a compensazione dei danni riportati dall’immobile, ovvero potrà chiedere il risarcimento dei danni in sede giudiziale entro il termine di prescrizione di dieci anni.

COSA NE PENSO IO?

Ritengo personalmente che sia indecoroso anche solo pensare di restituire un’abitazione, che ci è stata locata in buone condizioni e conforme alle nostre esigenze e a quanto pattuito contrattualmente, sporca, non tinteggiata e addirittura danneggiata magari così tanto da non poter essere subito rilocata dal proprietario. Il rispetto per gli altri passa anche da come teniamo e manteniamo i beni che ci vengono affidati.

Se avete delle domande o volete propormi un argomento di cui parlare, potete farlo scrivendomi all’indirizzo dirittoetutela3.0@gmail.com o compilando il form che trovate sul sito www.studiolegalefois.it.

                                                                                                                                                                                                                       Avv. Fulvia Fois



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