La sicurezza dei dati personali non va in vacanza: ecco come proteggerli

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L'avvocato Fulvia Fois parla di tutela digitale e dei comportamenti da tenere nel momento in cui ci si allontana da casa per del tempo e in cui si accede a molteplici free wi-fi

Care lettrici e cari lettori,
questa settimana voglio affrontare con voi il delicato tema della protezione dei dati personali, con particolare riferimento a tutte quelle condotte che spesso - quando utilizziamo i nostri strumenti informatici, anche mentre siamo in vacanza - poniamo in essere “a cuor leggero”.
Finalmente ci stiamo godendo il nostro meritato relax e l’unico nostro pensiero sembra essere quello di pubblicare post e foto delle nostre giornate al mare o in montagna.
Ma abbiamo mai pensato a cosa rischiamo?

Il Garante della Privacy (https://www.garanteprivacy.it/temi/estate) è intervenuto proprio sul punto, pubblicando un piccolo vademecum per l’utilizzo in tutta sicurezza dei social e dei dispositivi elettronici durante le nostre vacanze, onde evitare che qualche comportamento “incosciente” possa rovinarci le ferie o presentarci brutte soprese al nostro rientro.
Seguendo le indicazioni del Garante, dobbiamo innanzitutto tenere a mente di non annunciare mai sui social la nostra partenza per le vacanze.
Il motivo?
Semplice!
Tra gli utenti “amici” del nostro profilo Facebook o Instagram potrebbe nascondersi qualche “professionista del furto”, che magari ci osserva già da un po’, che sa dove abitiamo e che non aspetta altro che la nostra partenza per saccheggiare la nostra casa.
Evitiamo quindi di scrivere quando partiamo e quanto tempo staremo in viaggio.

Ma facciamo attenzione anche ai pericoli che possono nascondersi proprio nella località di vacanza.
Ad esempio, potrebbe capitare di collegarci al wi-fi dell’hotel in cui stiamo soggiornando e, durante la navigazione, di accedere ai nostri profili social o alle nostre app di home banking inserendo tutti i codici necessari all’accesso.
Ancora, può essere che alcuni di noi utilizzino tablet o PC forniti dalla struttura alberghiera: in questi casi, sarebbe sempre consigliabile scegliere la navigazione “in incognito” – che non salva cronologia, cookie e dati dei siti, nonché i dati inseriti nei moduli - e quando avete finito di “navigare” ricordate di effettuare sempre il log out assicurandovi quindi che le credenziali di accesso non siano state memorizzate sullo strumento informatico.
Inoltre, in caso di utilizzo di un “free-wifi” informatevi sui livelli di sicurezza adottati dalla struttura e, qualora abbiate dei dubbi, evitate di accedere a servizi online che richiedono credenziali di accesso (ad esempio, alla propria webmail, ai social network, ecc.), di fare acquisti on line con la carta di credito oppure di utilizzare il conto bancario on line.

Estremamente importante, soprattutto se siete lontani da casa e non avete quindi la possibilità di rivolgervi immediatamente al vostro istituto di credito, è non aprire messaggi sospetti che vi invitano a fornire dati personali per risolvere particolari problemi tecnici con il conto bancario o con la carta di credito.: in questi casi si parla di phishing, una vera e propria truffa utilizzata dai pirati del web per carpire le vostre informazioni riservate quali username e password, codici di accesso (come il PIN per accedere all’app di home banking), numeri di conto corrente, dati del bancomat e della carta di credito, al fine unico di prosciugare i vostri conti correnti.
Sarebbe inoltre buona norma, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti, effettuare pagamenti e prenotazioni solamente attraverso carte prepagate o sistemi di pagamento che non richiedono la condivisione di dati bancari.

Bene!
Adesso siete davvero preparati e sicuramente utilizzerete al meglio i vostri dispositivi elettronici: ma che succede se questi vengono smarriti o rubati proprio durante la vacanza?
Proprio come il vostro PC, smartphone o tablet, anche i vostri dati riservati potrebbero finire nelle mani di chiunque.
Per proteggerli, il Garante della Privacy raccomanda di non conservare password o codici su questi strumenti e disabilitare l’accesso automatico alla propria casella di posta elettronica, ai social o all’home banking.
Per essere sicuri di non perdere contenuti importanti, assicuratevi di effettuare un backup di tutti i dati prima della partenza ed abbiate cura di conservare il codice IMEI (International Mobile Equipe Identity) del dispositivo: si tratta di un codice a 15 cifre che identifica un preciso dispositivo e permette di “bloccarlo”, impendendone l’utilizzo, anche a distanza.
Solitamente il codice IMEI è riportato sulla confezione del PC, del tablet o dello smartphone ma se non l’avete conservata non preoccupatevi: vi basterà digitare *#06# sulla tastiera del vostro smartphone ed ecco che apparirà il codice IMEI dello stesso!

COSA NE PENSO IO?
Che bisogna prestare la massima attenzione in ambito digitale ponendo in essere tutte quelle misure di sicurezza che ci consentono di prevenire i guai invece che porre rimedio in un momento successivo.
Ora non ci resta che annotare i vari consigli del Garante e goderci le nostre vacanze in tutta sicurezza e senza pensieri!
Se avete delle domande o volete propormi un argomento di cui parlare, potete farlo scrivendomi all’indirizzo e-mail dirittoetutela3.0@gmail.com o compilando il form che trovate sul sito www.dirittoetutelafois.com.

                                                                                                                                                                                                                                                                 Avvocato Fulvia Fois