Spese straordinarie: quali sono e come recuperarle

WWW.DIRITTOETUTELAFOIS.COM - Vademecum genitori separati: le spese straordinarie per i figli. Quali sono, come recuperarle

L'avvocato Fulvia Fois fa chiarezza su uno degli argomenti più oscuri in tema di separazione, divorzio e cessazione della convivenza tra mamma e papà

Care lettrici e cari lettori, 
la rubrica di questa settimana cerca di fare chiarezza su uno degli aspetti più oscuri in tema di separazione, divorzio o cessazione della convivenza: sto parlando delle spese straordinarie dovute dal genitore non collocatario prevalente del minore e del loro eventuale recupero qualora non siano opportunamente versate.
In primo luogo, le spese straordinarie sono quelle caratterizzate da rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità, ovvero tutti quegli esborsi che esulano dalla spese - normalmente già ricomprese nell’assegno di mantenimento - necessarie a soddisfare i bisogni della quotidianità dei figli minori o maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti.
Occorre però tenere presente che la macro-categoria delle spese straordinarie presenta una netta distinzione tra:

  • Spese che non richiedono il preventivo accordo tra i genitori: si tratta di tutte quelle spese per così dire “di routine”, come ad es. l’acquisto dei testi scolastici e del materiale scolastico, i pagamenti per le gite scolastiche o altre attività organizzate dalla scuola, le spese sanitarie urgenti, l’acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco (rientranti tra le spese ordinarie), le spese ortodontiche, oculistiche ecc…
  • Spese che richiedono il preventivo accordo tra i genitori: si tratta degli esborsi imprevedibili, eccezionali ed imponderabili che, in quanto tali, necessitano dell’accordo tra i genitori, quali, a titolo esemplificativo, gli interventi chirurgici urgenti, le visite specialistiche, i viaggi di istruzione all’estero, le ripetizioni scolastiche, le iscrizioni a scuole private, università, la frequenza del conservatorio, i corsi sportivi di rilevante impegno finanziario e agonistico, il conseguimento della patente di guida, l’acquisto di motorino, moto, minicar ecc…

Normalmente, il genitore interessato dovrà presentare una richiesta scritta (anche tramite SMS, Whatsapp, e-mail…) all’altro genitore, il quale avrà poi un termine di 10 giorni ( o diverso termine tra i genitori concordato) per motivare il proprio dissenso, fermo restando che il suo eventuale silenzio o immotivato rifiuto verrà considerato come assenso.
Per il genitore che sostiene le spese, invece, è di fondamentale importanza ricordare di conservare tutta la documentazione ad esse relativa (scontrini, fatture, ticket ecc…) e questo non solo per correttezza nei confronti dell’altro genitore ma anche per evitare disguidi futuri ed avere così, nel caso in cui l’altro genitore non volesse contribuire, la prova per procedere ad un eventuale recupero delle somme spettanti.

Cosa succede se l'altro genitore non dà il proprio assenso?
La Cassazione civile con sentenza n. 4060/2017, ha affermato che in caso di disaccordo tra i genitori occorre comunque assicurare la tutela del migliore interesse del minore, per cui l’opposizione di un genitore non può paralizzare l’adozione di ogni iniziativa che riguardi un figlio minorenne, specie se di rilevante interesse.
Qualora, dunque, le spese da sostenere siano assolutamente rilevanti e necessarie per la salute o per un altro preminente interesse del figlio, il genitore interessato a sostenere la spesa potrà adire il Giudice competente affinché verifichi se la scelta adottata corrisponde effettivamente all’interesse del minore.

Cosa posso fare se l'altro genitore non paga il 50% delle spese straordinarie?
Qualora l’altro genitore ometta di versare il 50% delle spese straordinarie sostenute per i figli, sarà possibile procedere al recupero forzato delle stesse.
Tuttavia bisogna fare molta attenzione al titolo legittimante la nostra pretesa.
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha infatti chiarito che mentre il recupero delle spese straordinarie che non necessitano di preventivo accordo può essere fondato anche solo sul provvedimento di condanna al pagamento del mantenimento (separazione, divorzio, provvedimento sull’affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio…), per le spese imprevedibili e rilevanti – che dunque necessitano del preventivo accordo tra i genitori – sarà necessario munirsi di un nuovo titolo esecutivo attraverso un autonomo accertamento giudiziale.
In questo caso sarà dunque necessario promuovere un ricorso per decreto ingiuntivo davanti al Giudice, al fine di ottenere un nuovo titolo esecutivo, a seguito del quale potrà poi formularsi l’atto di precetto, ovvero l’intimazione al pagamento delle somme spettanti.

Cosa penso io?
Ritengo che sia importante, quando ci si separa in presenza di figli minorenni o maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti conoscere, soprattutto in caso di disaccordo con l’altro genitore, le regole che possono evitare liti in merito alla previsione e suddivisione dei costi per le spese straordinarie.
La conoscenza, soprattutto in questo campo, rende liberi di determinarsi nel modo migliore nell’interesse dei nostri figli.
Se poi l’accordo non c’è, o se chi è tenuto a pagare la propria quota non vi provvede, la legge consente di agire i via giudiziale per il recupero.

Se avete delle domande o volete propormi un argomento di cui parlare, potete farlo scrivendomi all’indirizzo e-mail dirittoetutela3.0@gmail.com o compilando il form che trovate sul sito www.dirittoetutelafois.com.

                                                                                                                                                                                                                                                           Avvocato Fulvia Fois