Vacanze da incubo? come tutelarsi

WWW.DIRITTOETUTELAFOIS.COM - Vacanze da incubo, come ottenere il risarcimento del danno

L'estate è in arrivo e si possono programmare le vacanze estive, se qualcosa andasse storto ecco cosa fare. L'avvocato Fulvia Fois spiega come il vacanziere possa tutelarsi

 

Care lettrici e cari lettori,
l’estate si fa sempre più vicina ed ora che finalmente ci è permesso spostarci liberamente – seppur senza mai dimenticare le misure di sicurezza anti-Covid – possiamo cominciare a pensare a dove trascorrere le nostre vacanze estive.
Al mare, in montagna o al lago, l’importante è rilassarsi!
Ma cosa succede se qualcosa va storto?

Pensiamo, ad esempio, al caso in cui, per stare tranquilli e non doverci preoccupare dell’estenuante fase organizzativa della vacanza, acquistiamo un pacchetto turistico “tutto compreso” che però si rivela poi deludente: spostamenti inaspettati, escursioni catastrofiche, hotel in overbooking, bagagli smarriti!
Vi sembra un incubo?
Eppure negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente le domande di risarcimento del danno da vacanza rovinata, per cui è assolutamente fondamentale sapere come tutelarsi!

Per danno da vacanza rovinata si intende non solo il danno patrimoniale subito dal turista (ad esempio i costi sostenuti per “rimediare” alle problematiche insorte) ma anche il cosidetto emotional distress, ovvero il disagio, il turbamento emotivo derivante dal non essere riusciti a goderci la vacanza dei nostri sogni a causa degli inadempimenti agli obblighi contrattuali assunti dall'organizzatore o venditore.
Ma quando è possibile chiedere questo tipo di risarcimento?

La Cassazione ha precisato che per la risarcibilità del danno non patrimoniale da vacanza rovinata è necessario verificare la gravità della lesione e la serietà del pregiudizio patito dall'istante, al fine di accertarne la compatibilità col principio di tolleranza delle lesioni minime: in altre parole, non potremo certo chiedere il risarcimento del danno solo perché il bar dell’hotel non prepara il nostro cocktail preferito!
La giurisprudenza ha inoltre precisato che il mancato godimento della vacanza legittima la richiesta di risarcimento, correlata al tempo inutilmente trascorso e all'irripetibilità dell'occasione perduta (pensiamo ad un viaggio di nozze) quando l'inadempimento o l'inesatta esecuzione delle prestazioni è non di scarsa importanza ai sensi dell'art. 1455 c.c..
Qualora siate stati vittime di una vacanza da incubo, la cosa migliore da fare è sicuramente comunicare tempestivamente il vostro disappunto al tour operator via e-mail o fax, ricordandovi di inviare altresì un reclamo all’organizzatore del viaggio entro dieci giorni lavorativi dal vostro rientro a casa.
Per tutelare i vostri diritti ed ottenere quindi il risarcimento del danno, potrete poi agire entro tre anni dal ritorno qualora i danni siano derivati alla persona

oppure entro un anno dal rientro se i danni sono esclusivamente patrimoniali, essendo sufficiente a tal scopo dimostrare unicamente l’esistenza dell’inadempimento.
Attenzione, inoltre, anche ai possibili profili penalistici.
È infatti possibile che qualora il turista sia stato indotto in errore da artifizi o raggiri da parte del tour operator (pensiamo ad esempio ad un’agenzia di viaggi poco seria che vende pacchetti turistici per resort inesistenti) sia integrato il reato di truffa: in questo caso il mio consiglio denunciate subito tutto alle Forze dell’Ordine facendovi consigliare anche da un avvocato di vostra fiducia.
COSA NE PENSO IO?
Si sa, ognuno di noi vive sognando quella vacanza che, prima o poi andrà a fare e che rimarrà per sempre impressa – si spera positivamente – nei suoi ricordi e forse ora, più che mai, abbiamo bisogno di tornare a viaggiare.
Ce lo meritiamo e ci meritiamo che i nostri sforzi, i sacrifici che abbiamo fatto magari per anni interi solo per poterci concedere qualche giorno di relax siano tutelati adeguatamente, nella speranza che una brutta esperienza non ci privi del piacere di provare quella sconfinata meraviglia che ci pervade quando andiamo alla scoperta di nuovi angoli di mondo.

Se avete delle domande o volete suggerirmi un argomento di cui parlare, potete farlo scrivendomi all’indirizzo e-mail dirittoetutela3.0@gmail.com o compilando il form che trovate sul sito www.dirittoetutelafois.com.

                                                                                                                                                                                                                                                          Avvocato FULVIA FOIS