Furto di identità digitale: cos’è e come difendersi

Care lettrici e cari lettori, oggi voglio parlarvi di un fenomeno sempre più diffuso e sottovalutato, che può colpire chiunque utilizzi internet, social network o servizi online, ovvero il furto di identità digitale, che può avere conseguenze gravissime sulla vita quotidiana, sui rapporti personali e persino sulla situazione economica della vittima.
Si parla di furto di identità digitale quando qualcuno, senza il consenso dell’interessato, si impossessa dei suoi dati personali (nome, cognome, foto, documenti, credenziali di accesso, dati bancari, codici OTP, SPID, ecc.) e li usa per spacciarsi per lui/lei, compiere atti illeciti o comunque operazioni non autorizzate da parte della vittima e che possono avere effetti non indifferenti nella sfera personale o professionale della stessa.
Pensate, ad esempio, al caso in cui un soggetto malintenzionato apra profili falsi – magari anche su siti di incontri o siti “hot” – utilizzando il vostro nome e le vostre fotografie oppure utilizzi i vostri dati per effettuare acquisti a vostro nome o tenti di svuotare il vostro conto corrente.
Dal punto di vista penale, il furto di identità digitale si collega a diverse fattispecie di reato, come la
sostituzione di persona, la truffa informatica, o l’accesso abusivo a sistema informatico.
Ma come avviene il furto di identità digitale?
Purtroppo, i metodi di sottrazione dei dati personali sono sempre più sofisticati, potendo avvenire tramite inviti a cliccare su link o a comunicare PIN e credenziali, accesso a reti Wi-Fi pubbliche o a computer condivisi senza le dovute cautele ma anche tramite contatto diretto con il malintenzionato che spesso, conoscendo già alcuni dati personali della vittima, attraverso domande mirate la induce a fornire codici di sicurezza.
Ci sono alcuni segnali a cui prestare attenzione per capire se c’è qualcosa che non va?
Anche se il fenomeno del furto dell’identità digitale può essere molto subdolo, ci sono comunque alcuni segnali da non sottovalutare che possono fungere da campanello d’allarme e farvi sospettare che qualcosa non va.
Ad esempio, e-mail di conferma per operazioni che non avete mai effettuato, notifiche di accesso ai vostri account da dispositivi o luoghi sconosciuti; addebiti insoliti sul conto corrente o sulla carta di credito, amici o contatti che vi segnalano di aver ricevuto messaggi strani da parte vostra o difficoltà ad accedere ai vostri profili perché le credenziali di accesso sono state modificate, sono tutti segnali di pericolo che richiedono un intervento tempestivo.
Nel caso in cui si sospetti di essere vittima di un furto di identità digitale, è importante in primo luogo raccogliere e conservare tutte le prove come e-mail, screenshot di messaggi, schermate di profili falsi, notifiche di accesso, estratti conto con operazioni sospette.
Essenziale, poi, modificare le password degli account interessati (e-mail, social, home banking, SPID), attivare ove possibile l’autenticazione a due fattori e scollegare i dispositivi sospetti.
Nel caso in cui il furto di identità digitale riguardi il conto corrente o altri metodi di pagamento, è fondamentale contattare la banca o il gestore del servizio e segnalare subito movimenti anomali, chiedere il blocco delle carte o dei dispositivi interessati e farsi indicare la procedura di contestazione delle operazioni non autorizzate.
Una volta adottate tutte queste accortezze, è possibile valutare di sporgere formale denuncia-querela alla Polizia Postale o alle Forze dell’Ordine, magari avvalendosi dell’assistenza di un professionista che vi guidi nella ricostruzione dei fatti, nella tutela in sede penale e nell’eventuale richiesta di risarcimento dei danni.
COSA NE PENSO IO?
Oramai ogni aspetto della nostra vita passa attraverso strumenti digitali. Proteggere gli accessi a tali strumenti significa proteggere noi stessi, la nostra famiglia e il nostro patrimonio.
Anche se il diritto prevede specifici strumenti di tutela, il primo livello di difesa resta la conoscenza. Solo in questo modo è possibile prendere consapevolezza dei segnali di pericolo cui prestare attenzione e capire se si è vittime di furto di identità digitale, così da poter agire tempestivamente.
Avv. Fulvia Fois

