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Violenza contro le donne: quali strumenti a tutela delle vittime?

Care lettrici e cari lettori, il 25 novembre ricorre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Si tratta di un fenomeno subdolo, sfaccettato e in continua evoluzione, per combattere il quale è necessario un intervento sinergico da parte di ognuno di noi.

In quest’ottica, il mio obiettivo è quello di informare quante più persone possibili su cosa è la violenza contro le donne, così da poterla riconoscere e contrastare.

Quando si parla di violenza contro le donne, è normale pensare subito e solo a violenze fisiche, botte, schiaffi e spinte. Tuttavia, è bene tenere a mente che la violenza di genere assume forme ben più ampie e insidiose, spesso difficili da individuare.

Abusi psicologici, manipolazioni e minacce sono solo alcune delle possibili facce che questo fenomeno può assumere. Ma pensiamo anche alla costante denigrazione, all’umiliazione o alla privazione della libertà anche economica.

Si tratta di condotte che purtroppo molte donne finiscono per considerare “normali” anche se, in realtà, sono penalmente rilevanti.

È proprio questa dimensione sommersa della violenza a rendere indispensabile una costante attività di informazione finalizzata a fornire alla vittima gli strumenti necessari, in primo luogo, a comprendere la propria situazione e, successivamente, ad uscirne.

Capita spesso, infatti, che la vittima di condotte violente si trovi spaesata, impaurita, disorientata, incapace di comprendere qual è il primo passo da compiere: per questo voglio innanzitutto dire a tutte le donne che si trovano ad affrontare una situazione difficile che non sono sole.

Uscire dalla violenza e tutelare se stesse e i propri figli è possibile e gli strumenti che possono aiutare in questo senso sono davvero molti.

Tra gli strumenti più efficaci spicca YouPol: si tratta di un’applicazione gratuita della Polizia di Stato che, oltre a permettere la chiamata diretta ai numeri di emergenza, consente di inviare messaggi, immagini e video che, essendo geolocalizzati, permettono agli Agenti di intervenire rapidamente.

Aspetto fondamentale è che le segnalazioni possono essere inviate anche in forma anonima, non solo dalle vittime ma anche da parenti, conoscenti o vicini di casa.

Un altro strumento fondamentale è l’App1522, anch’essa scaricabile gratuitamente su iOS e Android, permette di avviare una chat diretta con un’operatrice specializzata o di attivare con un solo gesto la chiamata al 1522, ovvero il numero antiviolenza e stalking attivo 24h.

La piattaforma è disponibile in cinque lingue — italiano, spagnolo, arabo, francese e inglese — per garantire supporto anche alle donne straniere ed è accessibile anche alle donne con difficoltà verbali o sensoriali-

Ultimo, ma non certo meno importante, strumento è quello dell’aiuto di professionisti esperti.

Affrontare un percorso di uscita dalla violenza richiede spesso il supporto di un professionista in grado di garantire una tutela piena e immediata: dalla richiesta di misure cautelari alla protezione dei minori, dalla denuncia alla successiva assistenza giudiziaria.

Allo stesso modo, ritengo essenziale il supporto anche di uno psicologo che aiuti la vittima ad uscire davvero dalla violenza, non solo fisicamente, ma anche emotivamente e psicologicamente.

COSA NE PENSO IO?

A tutte le donne che subiscono umiliazioni, minacce, maltrattamenti o qualsiasi forma di sopraffazione, voglio solo ricordare che quella che state vivendo non è la vita che siete destinate a vivere per sempre.

Chiedere aiuto è possibile, basta sapere come farlo.

Avv. Fulvia Fois



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