VIOLENZA DOMESTICA: QUALI STRUMENTI PER LA VITTIMA?
Care lettrici e cari lettori, oggi voglio parlare con voi di violenza domestica e in particolare degli strumenti che il nostro ordinamento mette a disposizione delle vittime.
La violenza domestica ricomprende tutti quegli atti di violenza fisica, verbale, sessuale, psicologica o economica posti in essere all’interno della famiglia o tra persone legate da un rapporto affettivo, presente o passato.
Si tratta di un fenomeno estremamente diffuso, che il nostro ordinamento ha cercato di contrastare con una serie di strumenti, anche di natura preventiva, sia in ambito civile che penale.
Un primo strumento per la tutela delle vittime di violenza domestica è l’ammonimento del Questore.
Si tratta di un provvedimento con cui il Questore, su richiesta della persona offesa o su segnalazione di soggetti terzi, richiama formalmente l’autore delle condotte violente avvertendolo che, se proseguirà, potrà essere perseguito penalmente.
Questo strumento è estremamente importante in quanto in caso di successivi reati di violenza domestica o di genere, l’aver già ricevuto un ammonimento può comportare un aggravamento di pena e la procedibilità d’ufficio per alcuni reati.
Dal punto di vista penale di estrema rilevanza sono anche le misure dell’allontanamento dalla casa familiare, che consente di allontanare il familiare violento con un effetto immediato o del divieto di avvicinamento.
Queste misure vengono applicate quando vi sono gravi indizi di reato o quando vi è il pericolo concreto che il soggetto possa compiere altri atti di violenza.
Al fine di evitare che l’adozione di queste misure possa pregiudicare la vittima dal punto di vista economico (come, ad esempio, nel caso in cui il nucleo familiare dipenda esclusivamente dalle entrate economiche del soggetto allontanato) è stata prevista la possibilità che il soggetto violento allontanato dalla famiglia sia obbligato a versare un assegno di mantenimento in favore dei conviventi rimasti privi di mezzi adeguati a causa del suo allontanamento.
Se il soggetto viola il divieto di avvicinamento, scatta per lui un’autonoma fattispecie di reato punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e sei mesi.
È importante inoltre segnalare che il cd. “Codice Rosso” ha introdotto un sistema accelerato per i procedimenti relativi ai reati di violenza domestica e di genere, prevedendo che le notizie di reato siano trasmesse immediatamente al Pubblico Ministero, il quale dovrà sentire la vittima in tempi strettissimi al fine di valutare quanto prima eventuali esigenze cautelari.
Sul piano civile, invece, il principale strumento di tutela contro la violenza domestica è l’ordine di protezione contro gli abusi familiari.
Si tratta di un provvedimento con cui il giudice, accertata la sussistenza di condotte violente, può ordinare l’allontanamento del soggetto dalla casa familiare, vietargli di avvicinarsi alla casa, all’attività lavorativa o ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima e dai suoi familiari e/o vietargli di avere contatti telefonici, SMS o mail con la vittima.
L’ordine di protezione può essere richiesto dal coniuge, dalla parte dell’unione civile, dal convivente o da altri membri della famiglia conviventi con il soggetto violento.
È bene precisare che l’ordine di protezione può essere richiesto e concesso anche se la convivenza è cessata qualora continuino ad esserci comportamenti che causano grave pregiudizio all’integrità fisica, morale o alla libertà della vittima.
Tutti questi strumenti non si escludono a vicenda, ma possono coesistere e rafforzarsi reciprocamente: prova ne sia che il giudice penale deve comunicare al giudice civile eventuali provvedimenti cautelari e atti rilevanti emessi in procedimenti per reati di violenza domestica, affinché siano considerati in sede di separazione, affidamento dei figli, proprio per garantire una tutela concreta e completa.
Questa è una rubrica di informazione e divulgazione giuridica che ha il solo scopo di voler contribuire a livello sociale alla conoscenza dei propri diritti in quanto è mia convinzione che solo così è possibile tutelarli efficacemente dal punto di vista legale.

